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Archive for gennaio 2010

Salvador Dalí. Apparition of Face and Fruit Dish on a Beach. 1938

Nel 2009 mi sono operata e già ve l’ho detto.

La cosa che mi colpisce è che la notte prima dell’operazione ho dormito come un angelo, il mattino mi sono fatta la doccia, lavata denti, depilata le sopracciglia, la depilazione gambe-bichini-ascelle la feci prima di partire e…poco prima di lasciare la stanza d’albergo per andare in ospedale mi sono fatta la piastra ai capelli.

Avrei anche messo lo smalto se non fosse che in anestesia hanno bisogno di controllarti le unghie.

Credo che chi mi ha operato abbia notato l’immenso profumo di pulito che emanavo da tutte le parti!

Ovviamente quando entrai in ospedale tutta la calma che avevo e che avevo costruito attraverso mesi di autoanalisi per la serie “stai calma tanto fanno tutto loro”, mesi di musica metal-dura e pura, la persi in un baleno, graziesignoregesùdiobellissimo che l’uomo ha inventato il Valium.

Ma di questo ve ne ho già parlato.

Anzi vi ripropongo presto il post su questo blog.

Quello che volevo dirvi è che dopo l’operation ho un sogno ricorrente.

Sono a Pisa (dove mi sono operata) e giro per la città (in ogni sogno questa parte è sempre diversa) ma alla fine del sogno succede sempre che devo andare in una pizzeria perchè mi aspettano delle persone (a volte sono amici, altre parenti…) per mangiare.

La pizzeria è sempre la stessa, non è un posto bellissimo, non mi piace in sogno, è nascosta tra le belle ruette pisane ed è strana: strettissima e sviluppata in 3 piani (piano terra, sottoterra, primo piano).

A volte ci trovo una mostra di quadri, altre volte nulla.

La prima volta che feci il sogno ricordo che non riuscivo a trovare la pizzeria (localizzata vicino l’ospedale) perché troppo “infrattata” ed ogni ruetta mi sembrava uguale alle altre.

Poi nei successivi sogni la pizzeria la iniziavo a trovare molto più semplicemente perchè nel sogno ero consapevole di averla già visitato oniricamente!

Inoltre vado sempre a rivedermi la torre di pisa, solo che quando sono nella grande piazza è sempre buio, minaccia tempesta e c’è poca gente in giro.

La torre non mi appare lunga e sottile ma curvata, distorta e più scura, larga. Soprattutto imponente. Sembra di assistere ad uno di quei quadri di Dalì dove gi oggetti prendono forme diverse, distorte e inquietanti.

Un’interpretazione piccola ce l’ho.

1) probabilmente inconsciamente avrei preferito visitare pisa per altri scopi, culturali magari…è per questo che sogno di andare in pizzeria proprio a Pisa.

2) inconsciamente- ma molto inconsciamente- è possibile che io abbia desiderato in ospedale la presenza di qualche altra persona. Andai ad operarmi accompagnata solo dal Folle sotto mio preciso e ostinato desiderio, lasciando a casa genitrice e genitore. Mah, se tornassi indietro farei la stessa identica cosa, però forse il fatto che alla fine del sogno trovo o amici o parenti nella pizzeria…vorrà dire questo.

3) pisa buia e tempestosa: beh questa è banale. A Pisa collego uno stato d’animo e delle sensazioni negative, ansiose che si tramutano in un quadro in cui i colori dominanti sono scuri, l’ambiente appare minaccioso e la sensazione di solitudine è sovrastante su tutto.

E voi avete sogni ricorrenti?

Oppure vi vengono interpretazioni del mio sogno differenti dalle mie?

ps: sono bene accette tutti i tipi di interpretazione, soprattutto quelle di DUEGGì e FRACAZZZ che so già…non mi meraviglieranno!

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Jò e il Folle, da buoni tecnomaniaci che sono, si preparano per l’attesissimo Keynote.

Jò per l’occasione cucina una succulenta pasta al forno con zucchine pomodorini mozzarella ecc, apre una bottiglia di buon vino bianco, e guarda con il Folle il Keynote in diretta.

Sentite il groviglio di tecnologia che ci ha permesso tutto questo:

-Jò vede il Keynote sulla Tv grazie alla PlayStation3 che è collegata e che si connette su Internet (internet via wi-fi ovvio)

-Troviamo un sito che sfrutta un tizio con un iPhone che riprende in diretta il Keynote e trasmette ad un numero mostruoso di utenti

Ovviamente il Keynote in questa maniera si vedeva malissimo, si sentiva malissimo ed ogni tanto saltava la connessione.

Ma l’emozione di vedere anche se in pessima qualità la presentazione dell’iPad…scusate ma è tanta.

Poi dopo una buona oretta di pessimo live il Folle fa “Va beh dai, giriamo su Scrubs?” E io “Beh si dai, si vede malissimo il Keynote” e lui “Ma si dai, giriamo, mica siamo fanatici noi…”

Lo guardo intensamente negli occhi e lui ribatte “Si va bene, siamo dei fanatici del cazzo! Però vediamo Scrubs!”

Insomma in foto vedete lo scenario della serata di ieri, pasta al forno in primo piano e Keynot sullo sfondo.

Io voglio solo dirvi che quel cazzo di iPhone gigante battezzato iPad è fichissimo!

Stasera mi vedo tutto il Keynote e poi vi dico la mia…comunque sembra una gran figata.

Buon pomeriggio, piccoli arcobaleni!

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asdhafdgfakdya

Sto un pò incasinata, a pranzo dovrei avere un pò di tempo per scrivere un post (l’iPad oddio l’iPad!!!) e venire a leggere nei vostri blog.

Cercate di capirmi…sto studiando il LASER!

(Angelo se ti azzardi a dire qualcosa…zac!)

Vado a fare qualche slide e poi scappo alla lezione di inglese!

Bye

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Viccccini di casa

La Ninfomane Pazza.

E’ una donna sposata che viene (sia in senso motorio che non) “dalle montagne” e ha 3 figli. Una grande (minorenne) che tromba con un quarantenne, uno medio e uno piccolo che le bestemmia in faccia e che ogni tanto viene abbandonato in giardino dalla madre.

Ha dei disturbi psichici notevoli, dalla ninfomania alle manie di persecuzione. Ci ha provato con il mio vicino di casa divorziato (che subito a spifferato alla mia genitrice)  approfittando di diverse occasioni:

-estate, si mette al balcone a prendere il sole, vestitino corto, no slip, gambe larghe, il cespuglio che si affaccia con grande generosità (forse troppa) sorride al divorziato che si affaccia alla finestra il quale vedendo lo scempio chiude di botta la finestra e anche la serranda.

-sera di fine estate, il divorziato torna dalla disco e trova lei che lo aspetta in abiti succinti e gli fa “Vuoi entrare da me così ci conosciamo meglio?”.

Lui scappa per la seconda volta. Ma questo diniego gli costerà caro perché lei da qui ha iniziato una serie di piccoli dispetti che neanche vi racconto.

-mattino di un sabato autunnale. Lei incontra sempre lui, o meglio lo aspetta per braccarlo alla prima occasione buona. Gli fa: “Senti, vieni in macchina con  me? Devo farti vedere una cosa…” “No scusa ho da fare” “Dai vieni, insisto, ho bisogno di una cosa!” “No guarda mi spiace ciao” “Ecco!Tu mi spii sempre! Tu mi fai i dispetti!Io ti denuncioooooo!”

SI perché sta tipa è nota per terminare ogni discussione con chiunque con “Ti denuncio!” tanto che nel suo paese è famosa per avere una trentina di processi in corso in cui spesso riesce a estorcere soldi a qualche poveretto.

Il marito di questa- un altro soggetto- è di uno squallore unico. Un giorno ad un mio vicino di casa, giovanissimo, che era salito per aiutarlo con dei cavi gli fa “Allora? Le scopi le ragazzine? Come le scopi? Sono bone?”- e non è che tra i due ci fosse confidenza, anzi.

Ma tornando alla ninfomane, per molto tempo si piazzava con la sua macchina davanti al bar del paese…per rimorchiare. Stessa tecnica, gambe larghe, seduta in macchina con sportello aperto.Il padrone del bar dopo mesi interi l’ha cacciata. Allora lei ha ripiegato sul supermercato, infatti ora se la scopa il macellaio.

Ogni tanto quando torna nell’appartamento in cui non vive stabilmente, bada di parcheggiare la macchina non sotto casa -dove a disposizione c’è un ampio parcheggio- ma anche a 500 metri. Il motivo?

Lei è convinta di essere spiata da tutti…e forse non sbaglia considerando che è una tipa curiosamente pazza.

Spesso quando esco, e lei deve sentire il cancello immagino, la trovo dietro alla porta vetro. Riesco a vedere la sagoma perchè ha la luce accesa in casa e fuori è buio e si vede che sta lì sullo spioncino a farsi i cazzi tuoi.

Oppure io entro in casa e lei esce. Io esco, lei esce.

Oppure a volte piove, fa freddo e lei sta nel suo striminzito giardino al freddo e al gelo seduta su una sedia e fissa boh…che ne so. E appena sente qualcuno passare nel vialotto condominiale dice qualche parolaccia e entra in casa sbattendo la porta.

Un’altra volta l’ho beccata che attraversava la strada vestita come al solito in modo provocante e strillava da sola “Io a quello gliela faccio pagareeee! Lo denuncio!!!”

Ecco, vi dirò che questa è la vicina di casa più curiosa. Poi comunque ne ho altri molto strani.

Il falegname in pensione che canta dalla mattina alla sera.

La tipa che d’estate tiene le finestre chiuse e in inverno le tiene spalancate (a qualsiasi ora!) e qualche volta esce in balcone e urla.

Insomma, fortuna che il mondo è vario così ho qualcosa di divertente da raccontarvi.

Buon martedì!

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Sabato sera, cenetta con gli amichetti, 3 ore di playstation e poi serata in un localino IN della zona in occasione del compleanno di uno degli amichetti di cui prima.

Jò sapeva che l’amichetto avrebbe ripiegato su un locale VIP, dunque si è premunita di vestirsi in modo adeguato e di farsi portare in macchina da qualcuno che non avrebbe bevuto…il Folle.

Ovvio che NO.

Il Folle piuttosto avrebbe chiamato il TAXI o peggio…sarebbe andato in bici!

Ci si è presentata l’0ccasione di farci portare dal fratellINO del Folle che poverino si è fatto 2 coglioni tanti a quella festicciola tanto che in un primo momento sembrava che fosse un autistico in mezzo a tanta gente idiota.

Jò non ama particolarmente questi localini in cui spesso ci sono ragazze immagine che si vestono da TROIA e sono le prime a bere un drink, a ballare e dunque come dice il Folle svolgono la funzione di ATTIZZACAZZI.

Jò come Il Folle e il di lui fratellINO sono stati presi in un primo momento da grande angoscia: musica DANCE, tutti vestiti IN TIRO (anche io! ^_^ ), cinquantenni radunati in un angolino immobili e intenti a fissare, con le loro espressioni da maniaci, i CULI delle attizzacazzi, camerieri FASHON che portavano da bere ai tavoli in modo FASHON (con le stelle d’artificio)…insomma un posto del cazzo in cui per sopravvivere SAI che devi necessariamente UBRIACARTI.

Jò prende il suo Vodka Lemon lo beve quasi tutto di un fiato e si butta in pista a ballare.

Al Folle gli ci sono voluti 2 Vodka Lemon e poi è venuto in pista pure lui.

Il fratellINO invece preso dalla disperazione cercava di trovare inizialmente divertimento nel guardare i sederini delle attizzacazzi, poi ha deciso di andarsi a fare una passeggiata in notturna.

Meglio il Lungomare di quel postaccio del cazzo!

Ora vorrei fare una disquisizione sugli effetti dell’alcol.

Io con il Weeeeno vado di fuori immediatamente, mi viene sonno e mal di testa all’istante! Il giorno dopo se mi “sbronzo” (tre dita) con weeeeeno sto malissimo: impossibile socializzare per l’intera giornata.

Con la Vodka va molto meglio: vado di fuori dopo un pò di tempo, ma funge come interruttore, vuol dire che passati 30 minuti improvvisamente sto DE FUORI.

La Vodka mi rende felice, entusiasta, capisco il mondo ma lo interpreto diciamo che lo codifico in modo diverso! C’è un altro linguaggio che governa le cose! Altre leggi! La Vodka soprattutto non mi fa male. Non rimetto.

Il giorno dopo la “sbronza” da vodka mi sveglio bella come un fiorellino, ma a metà giornata incombe il mal di testa ed una infinita voglia di bere acqua…tanta acqua.

Come noterete dal riassunto della serata non ci sono state risse, tutto è filato abbastanza liscio, il festeggiato si è divertito, il Folle pure, la Vodka era l’Absolute quindi una garanzia…

Quel postaccio mi rivede a Carnevale… dove sarò travestita, ubriaca e molesta!

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Vado a vedere proprio ieri sera questo film, in giro per la rete se ne parla molto, vincitore di diversi premi, candidature all’oscar se non erro, senza contare che il regista è lo stesso di Thank you For Smoking che a me è piaciuto abbastanza.

Si tratta comunque di film molto leggeri, senza troppe aspettative.

Up in The Air è uno di quei film stupidini in cui la trama non lascia spazio all’immaginazione, la storia dunque è prevedibile e dio ti ringrazio non ha un happy end (anche se forse considerando la semplicità del film poteva anche starci un happy end).

Narra la storia di un uomo Ryan (George Clooney) che come mestiere fa “il tagliatore di teste”, in breve è stato assunto per licenziare personale in giro per l’America.

Dunque il film è una continua peregrinazione del tipo di aereoporto in aereoporto, di città in città, di hotel in hotel, monolocali, aziende, licenziamenti, scene madre dei licenziati, rapidi rapporti con la stessa donna conosciuta all’Hilton e che come lui viaggia in continuazione.

La storia vede l’evoluzione di Ryan che di primo acchito è un uomo cinico, non vuole legarsi, fare famiglia, sposarsi, avere figli…poi invece inizierà a cambiare opinione anche se in qualche modo questo non lo aiuterà, la fine ci fa capire che sarà destinato a viaggiare per tutta la sua vita senza “fissa dimora”.

Secondo me c’è un problema nella sceneggiatura del film.

Non mi piace la storia che, se in primo momento può sembrare originale (un tagliatore di teste che viaggia sempre in aereo, senza fissa dimora ecc) in un secondo momento sfocia nella banalità più classica perché condito essenzialmente da battute stupide, sempliciotte al pari dei personaggi che sono di poco spessore e curati con superficialità.

Ad esempio Ryan è un di quei soggetti che non ha bisogno di interpretazioni particolari da parte di Clooney, è un personaggio poco espressivo, blandamente cinico, avrei apprezzato delle battute più incisive, qualcosa di più realmente cinico e poco prevedibile. Forse un pò di cattiveria in più.

E così anche per Natalie, una giovanissima ragazza plurilaureata con massimo dei voti, robotica e fredda, impersonata da un’attrice che non è un granché sia dal punto di vista dell’interpretazione (ma il personaggio non lasciava molto spazio a particolari interpretazioni) che come viso…come si dice no? Non buca lo schermo.

Forse il personaggio più bello è Alex, affascinante quarantenne, donna di successo nel lavoro, padrona di fare con il proprio corpo quello che vuole con lo stile e la spudoratezza che desidera! Un personaggio che per l’avvenenza, l’aggressività e l’indipendenza mi ricorda un pò le donne di Tarantino.

Ecco diciamo che questo è l’unico messaggio del film che mi è piaciuto.

Risparmiatevi i 7 eurI, al limite affittatevelo (scaricatelo^_^) e vedetelo per una serata tranquilla con la vostra donna.

Ps: Stasera ho un’altra festa di compleanno (finché vai a feste di compleanno di amici tuoi, capisci che sei ancora molto giovane…) e se succederà qualcosa di sensazionale (risse e sue derivate) ve lo scriverò.

Ciao piccoli fiorellini.

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…io può.

Due sere fa sono andata a casa di una tipa che ha il proiettore in sala.

Schermo gigante, 11 casse e tanta apparecchiatura strana e misteriosa…

Giocare alla Play Station, sfidare i tuoi amici a Tekken 6 con Nina che è alta praticamente un metro e mezzo ed è lì davanti a te che si muove GRAZIE A TE è stato sensazionale, senza contare che ho battuto tutti…tutti tranne il Folle.

Non lo perdonerò mai per questo.

La prossima volta mi scatto una foto con il faccione enorme di Nina dietro le mie spalle…è da ORGASMO MULTIPLO!

Ed ora vi lascio con…

Le Chicche del Mattino (Nonciclopedia Docet):

E dunque vi dico, chi è senza peccato scagli la prima pietra… aia!… Mamma, sempre la solita…

~ Gesù sulla Madonna

Neanche mi ha baciata…

~ Madonna su Spirito Santo

Proprio adesso che avevo trovato un lavoro a tempo indeterminato…

~ Madonna all’arcangelo Gabriele

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