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Archive for febbraio 2010

Case e Tizi Strambi

Ahhh, che dio li benedica tutti.

Ieri mattina un vero tour de force: dalle 9 alle 12 sono stata impegnata a vedere le case e ne ho viste di tutti i colori…in tutti i sensi ^_^

PRIMA CASA

Stupendo attico nuovo di zecca, rifinito molto bene, con parco adiacente l’edificio e terrazza accessibile da una bella scalinata in legno interna all’appartamento.

La padrona è un’arpia unica, un avvocato della zona.

Cinquantenne, piccola di statura, occhi microscopici di un colore freddo, labbra carnose (rifatte?), capelli lunghi raccolti in uno stile del tipo “sono una donna impegnatissima, sono ricca, non sono fica ma mi sento arrapante,  sono intellettuale, guardate il mio stile da finta comunista”, voce basa di chi passa più tempo a fumare che a parlare con la propria famiglia, occhiaie dichiarate (sempre per la serie “sono così impegnata dal lavoro che mi deturpo in viso e quasi quasi questa cosa mi gratifica”).

Ci accolgono l’agente immobiliare, l’arpia e l’affittuario… un bonaccione padre di famiglia, una persona molto semplice di primo acchito.

L’arpia si fa subito vedere scontrosa, ce l’ha con l’affittuario e di nascosto non esita a parlarcene “Ehhh sapete quanto mi ha fatto tribolare questoooo, non apriva le finestre, la muffa, ho fatto sistemare tutto quello che ha danneggiato e poi non c’era verso di cacciarli bla bla bla…” una troia.

Intanto il bonaccione ci fa strada mentre la tipa sparla…garage colossale.

Vediamo il resto della casa, intanto l’agente spara varie stronzate per convincerci ad aquistarlo… e comunque finalmente dopo 2 settimane di estenuante ricerca vedo una casa decente.

SECONDA CASA

Un attico in zona mare di un operaio e artista nel tempo libero.

Un padre di famiglia divorziato, con due figli e una compagna.

Un uomo molto pieno di sè, grande autostima, grande rompicazzo (qui il condominio deve fare questo e non lo fa, questo tubo non lo posso vedere, questi infissi li ho fatti io perchè io li so fare bene…) e grande pittore.

Cavolo, dei quadri favolosi…più che la casa ho guardato le sue creazioni.

Una moltitudine di disegni appesi alle pareti, fatti con matita sanguigna, carboncino, penna…e poi ancora tavole incompiute, bozzetti di quadri, quadri colorati, alcuni in stile Licini, altre Chini e così via.

Soprattutto disegni di donna nude, sederi, lunghe gambe affusolate, seni generosi, vagine pelose e mare, paesaggi…cristi e madonne.

Una casa originale perché usata solamente per disegnare e quindi piena di libri d’arte, di disegni e quadri e pennelli, colori, poi foto varie di quando era giovane.

Siamo stati un’ora a parlare con il tizio che sembrava molto più intenzionato a parlarci di sè che della casa!

Una piacevole conversazione con l’imbarazzo dell’agente immobiliare che però si dice abituata perché ogni volta che porta possibili clienti in quell’appartamento succede sempre la stessa cosa.

Il tizio dicevo è un bravo artista ma non ha mai fatto uno straccio di mostra, non ha un sito internet, non vende i suoi quadri.

Potrebbe fare i soldi neriiiii, invece lui tiene la sua dote per se e per i suoi cari.

TERZA CASA

Brutto appartamento in brutto edificio anni 70, molto vicino al mare ma attufato, scuro.

La padrona ci accoglie ed è una ottantenne acciaccata dagli anni che poverina l’hanno praticamente distrutta.

Appare sofferente, ha gli occhi leggermente bagnati (avrà forse pianto poco prima? si sarà commossa mentre avrà pregato la madonna qualche attimo precedente? o più semplicemente è raffreddata?), è cicciottella e ha la tipica postura di quelle donne che appoggiano le braccia conserte al seno enorme che anno dopo anno scivola sempre più verso il basso.

La casa è bruttina, ha un odore strano e fastidioso di chi probabilmente non ha più la forza per pulire casa e la voglia di aprire le finestre.

Ci sono un pò di cose che mi hanno colpito:

-una vetrinetta all’ingresso piena di statuine anni 40 (ogni nonna ha di queste statuine!)

-la sala completamente carica di oggetti di piccole dimensioni…bambole di porcellana, ciaffetti, statuine, bomboniere di matrimoni passati

-un altarino con fiori finti, foto di padre pio e foto di un parente defunto

-comodino in camera da letto con tante foto della madonna, del cristo, di padre pio, rosari e acque sante

-camera del figlio: stile “barca”, soffitto con reti da pesca, parquet sul pavimento, oggetti penzolanti dal soffitto (scacciapensieri e altre cose non identificate), souvenir provenienti da tutte le parti del mondo, soprattutto africa perchè la camera era piena di statue di legno e maschere tribali.

Ecco, il lato positivo di chi cerca casa è quello di imbattersi in tante piccole realtà diverse, case originali, persone strambe, posti a volte sinistri e ansianti…santa miseria quanto mi piace entrare nella case degli altri!

Buona domenica fiorellini!

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Odori e Sinapsi

Ieri si parlava di odori.

E’ come se crescendo l’olfatto diminuisse, si sente di meno l’odore dei fiori che preannuncia l’arrivo della primavera, e poi quei caratteristici profumi dell’estate alle porte, la natura con le sue variegate essenze ci attraversa più faticosamente, è più difficile emozionarsi e quando ci si riesce abbiamo come delle visioni epifaniche che ci rimandano a piacevoli ricordi dell’infanzia che fù.

Ed è un bel momento.

Come quello di ieri pomeriggio, ero intenta a guardare il giardino di casa, vado ad osservare la pianta di Mimose, da sotto la pianta la guardo, lo odoro ed immediatamente una fantastica sinapsi mi ha attraversato il corpo come una violenta ma piacevole scossa elettrica permettendomi di ricordare quando ero alle porte dell’adolescenza e tornavo un giorno da scuola e qualcuno mi aveva donato un rametto di mimose, ero felice, mi sentivo coccolata, il sole mi riscaldava il viso mentre tornavo a casa per il pranzo e avevo tutto un mondo davanti che improvvisamente mi sembrava più bello e più leggero, più facile e più alla mia portata e allo stesso tempo così segreto ed affascinante.

I ricordi mi portano a quel primo pomeriggio, era l’una e mezza, camminavo sopra di un muretto ed eravamo soltanto io, il rametto e la primavera.

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Corriere Incontri

Ragazzo di bella presenza, 33enne, biondo, occhi azzurri, cerca ragazza tra i 18 e i 28 anni, alta, di bella presenza, anche straniera, meglio se lavoratrice, per intraprendere una seria e duratura storia d’amore. Come promessa di matrimonio regalo anello con diamante da 1 carato. Nessuno scherzo, Astenersi non interessate e perditempo. Contattatemi tramite sms Sarete richiamate. Roberto.

Lo vogliamo aiutare sto povero cocco a trovare la sua donna automunita con pedegree???

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Jò entra in ennesima casa…
Presentano così il garage che è visibilmente…allagato(!): “guardi non si preoccupi, qui l’acqua c’è solo d’inverno, d’estate non c’è!”

BOCCIATA!!!

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Altro giro altre case

Non mi aspettavo di entrare in una casa fatta a misura di cane.

Lampadario all’ingresso tappezzato da una ventina di foto stampate del cane.

Quadri di cane (dipinti dalla padrona) appesi alle pareti.

Piscia di cane in lettiera.

Il cane in questione, stupendo, bianco e paffuto che ti accoglie tra mille lacrime di felicità e bacia la padrona in bocca e ripetutamente.

Questa è la seconda casa che ho visto.

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In a gadda Da Vida- Iron Butterfly

Portate un pò di rispetto per questi NUMERI UNO e vedetevi TUTTO il video.

Se lo meritano eccheccazzo.

Ps: si, anche io la prima volta che li ho visti ho pensato “Ma che cazzo sono questi???”

Respect & Love per i rockettari del 68!

http://video.libero.it/app/play?id=f393d2b6073a7651f4c20660a440634f

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Mostre

Visita al Museo- Degas

Recentemente sono andata a vedere due mostre:

“Fiori” a Forlì e “Da Rembrandt a Gauguin a Picasso” a Rimini.

Vi anticipo subito che la prima non merita, in generale opere di poco spessore, a parte qualche piccola eccezione.

Ma ne ho appuntati giusto una decina di quadri meritevoli.

Uno tra tutti- non a caso il simbolo della mostra- è “Fiori in Fiasca Impagliata” di un anonimo pittore di Forlì:

Poi mi ha colpito “Il funerale di Livia” di Quarantelli, ma non riesco proprio a trovarlo su internet.

Rappresenta il funerale di una ragazza giovanissima, molto bella, completamente nuda adagiata sopra ad una specie di bara e trainata da 2 fusti super fichi e completamente nudi.

Più che un funerale sembra una festa orgiastica!

A Rimini invece si respira un’aria decisamente diversa.

La mostra ubicata all’interno di un castello prende forme più accoglienti, i quadri tutti molto belli dai ritratti fiamminghi ai paesaggi degli impressionisti:

Monet e la casetta dei pescatori sugli scogli, gli studi sulla luce sempre di Monet in “Covoni al Tramonto”, la contrapposizione di due quadri uno di van Gogh su delle case di Auvers e l’altro tahitiano di Gauguin mi hanno lasciato supporre che nonostante i due usassero una vasta gamma di colori nei loro quadri, la differenza evidente è che dall’uno ne trapela un rapporto aggressivo con la tavola ed il colore, Van Gogh utilizza molti colori vivaci e in grande quantità materiale, quasi a conferire al quadro una vita tutta sua, una soggettività, le figure di van gogh escono letteralmente dal quadro grazie a contorni ben definiti ed a infinite lunghe pennellate, quasi un pointillismo allungato e personalizzato in base alle emozioni psichiche del momento.
Nei suoi quadri ci leggo l’aggressiva angoscia di un uomo difficile e senza pace, allo tesso tempo molto sensibile, il che mi lascia supporre che la sua sensibilità sia stata la prima causa evidente dell’enorme infelicità di quest’uomo.

Non lasciatevi sfuggire il Van Gogh Museum ad Amsterdam.

Dall’altro lato invece abbiamo Gauguin che allo stesso modo usa molti colori forse un pò meno vivaci (basti pensare al giallo dei girasoli di Van gogh per capire cosa intendo per “vivace”) ma più rassicuranti e rilassanti in contesti pseudo paradisiaci.
Non ci sono tempeste, ma bellissime donne tahitiane in armonia con il paesaggio.

Se siete della zona andate a vedervi questa mostra, proviene da un Museo di Boston che a causa di una ristrutturazione ha permesso alla collezione di viaggiare il mondo.

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