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Archive for marzo 2010

Il programmino per iPhone sull’andamento del mio ciclo mestruale dice che oggi ovulerò.

E allora facciamo un post!

E allora…luce sui miei pensieri!

-ma perché WordPress non riconosce le parole “Ovulerò e WordPress”? Me le segna in rosso mentre scrivo…che palle.

-ma porca miseria! Nonostante tutto la gente continua a votare PDL!

-ci ritroviamo una sinistra di merda con un segretario di merda!

-ci ritroviamo un popolo che vota la Legaaaa!

-passeggiata sul lungomare. Non faccio che pensare a questa scena…Madre abbassa pantaloni a figlio di un paio di anni e strilla al marito “Cazzo! Qua ci fanno i cani la piscia e non ci può pisciare mio figlioooo?????” L’ho odiata tanto quella donna.

-non sopporto le persone che strillano, che si vogliono far notare urlando e dicendo poi una fracchia di cazzate. Probabilmente sono le stesse che votano PDL.

-mi piace la filosofia “Non voglio piacere per forza a nessuno. Anzi, se ti sto sul cazzo ci godo pure!”

-dovrei sentire la mia amica, è all’ottavo mese di gravidanza e non la sento da venerdì…non è che partorisce e non mi dice niente quella scema??

-dovrei sentire mia nonna, non la vedo da un anno…potrebbe morire anche domani e io non la vedo da un anno…ma in fondo non siamo mai state legate…dovrei forse sentire un legame verso una donna che non mi ha mai accudito o amato anche se è la madre di mio padre?

-evviva! Giovedì avrò i capelli nuovi!

-evviva! Stanno riaprendo gli Chalet!

-Com’è possibile che Super Mario assomiglia a mio padre?

-vogliamo sempre essere diversi da quel che siamo. Sia fisicamente e in generale. Io vorrei essere tante persone che non sono ma poi penso “ma sono capace unicamente di pensare cazzate???”

-ciò non toglie che vorrei essere più muscolosa e più forte. Invincible! Dovrei giocare un pò meno a Tekken 6…NINA WILLIAMS TI AMO!

-cavolo, certo che il catalogo della collezione Spring-summer di play life è proprio bello…parlo del catalogo non dei vestiti…cioè anche i vestiti sono belli (a luglio con il 50% se ne potrà riparlare)…no…comunque parlavo proprio del catalogo…il grafico è stato proprio bravo…anche il servizio fotografico…anche la carta…va beh…

-ma perchè ultimamente gli spot pubblicitari terminano con delle frasi “sussurrate” e spesso in inglese?

-Amici qua Amici di là…ma chi se ne frega di Amici!

-Ma perchè il Corriere della Sera è diventato a pagamento per iPhone? Ma gli è convenuto?

-Va beh…più tardi vado in bici e faccio gli addominali…e poi domani faccio i pesi…INVINCIBLE!

-ok anche oggi hai scritto il tuo post del cavolo. la pausa studio è finita, torna sul libri stronza!

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Sono ufficialmente innamorata di un altro uomo.

Il Folle lo sa, ogni volta che mi vede con gli occhi a cuore noto che gli occhi a cuore li fa pure lui…il Folle non è gay…il fatto è che quest’uomo è veramente il migliore!

E’ un 50enne brizzolato con i capelli lunghi, porta la coda e lo si nota facilmente per la mia città in quanto va a correre sempre e comunque (inverno incluso) in costume, scalzo, e tiene nella mano destra la t-shirt bianca e in quella sinistra un giornale.

Infatti lui mentre corre o cammina legge il giornale.

Non so come faccia.

Oltre ad essere molto affascinante è anche particolare…è uno di quegli uomini che sembrano presi da un mondo tutto loro.

Ogni volta che lo incrociamo sul lungomare strillo al Folle: “Guaarda chi c’è!!! Giurami che tra venti anni sarai come lui…PROMETTIMELO!”

Devo dire che il Folle sta sulla strada giusta in quanto:

-anche a lui piace correre, si alza alle 6 del mattino e va sul lungomare in T-shirt e calzoncini anche in inverno!

-anche lui è atermico…il Folle va in T-shirt tutto l’anno.

-si fa il bagno al mare anche d’inverno, (è capitato che il Folle N.2 passasse in quel momento e restasse a guardare il Folle N.1 (figlio mancato) con molto orgoglio)

-anche lui ha i capelli lunghi e porta la coda…ecco…devo solo attendere che diventino brizzolati e poi il fatto sarà compiuto ed io avrò il secondo uomo della mia vita incarnato nel Folle.

La moglie?

Una sciacquetta che potrei benissimo essere io tra 20 anni…piccola, magra CARINA e bionda come me.

Sento che possiamo farcela… il Folle e Jo5ephine ce la metteranno tutta.

Domenica scorsa ho scoperto che non hanno figli…beh, non sarà molto difficile seguire anche questa strada… ^_^

Chissà se anche lui apre le confezioni così?
( è risuccesso)

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Dubbio amletico

Che dite… È ora di tosare questa pecora?

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Quando l’orgoglio è un numero.

Dalle mie parti esiste una catena di negozi per la casa, molto famoso per le tante convenienti offerte quanto per l’estrema facilità di uscirne non senza aver speso prima almeno 30 euro.

Perché?
Perchéééé??

Perché ha tutto ciò che può desiderare una donna (maschi a parte) dalle taaaante cose per la casa, alle altrettante per la cura del corpo il tutto presentato in mille confezioni fantastiche per la serie” Compramiii Compramiiiii” ed esposto tra mille profumi eccetera.

(Vendono persino gli assorbenti di Hello Kitty…vi rendete conto?)

Ecco, oggi vado fiera di me stessa e ve lo strillo qui dentro con tutta la forza che c’ho (pochissima in realtà pochissima….soprassediamo…ma ci sto lavorando sopra…)

HO SPESO SOLTANTO 4,90 EURIII!

Ho saputo resistere a quel fantastico Shampoo ai Semi di Lino della linea Provenzali a 3,50 Euri eee ho resistito all’altrettanta appetitosa crema per il viso al Burro di Karitè della medesima linea alla modica cifra di 8,90 Euriii.

Sappiate che non è stato facile prendere le due confezioni, porle non carrellino e poi fare due conti e pensare alla società consumistica eccetera, alla storia dei bisogni inventati, a quella delle effettive necessità di un essere umano, ai bambini che muoiono di sete in Africa (sto esagerando lo so ma quando penso a loro riesco ad oppormi alla brutale forza dell’energia consumistica) e riporre infine le due confezioni negli scaffali con un’espressione del tipo “Questa volta, maledetta macchina del consumismo, non mi hai fregato!”

Scusate, ma merito un pò di stima, ho risparmiato 12,40 euro!t
Fate i bravi bambini su su…gratificatemi nei commenti…
Sto attendendo…

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Quando intuisco di aver preso l’influenza scatta il piano d’allarme che consiste nel pulire casa e fare spesa immediatamente in modo tale da non doverlo fare successivamente, quando generalmente si peggiora tra febbre e starnuti.

Avere l’influenza ha i suoi lati positivi:
– io vengo servita e riverita dal folle con molto affetto e cortesia al punto tale da indurmi una immensa gioia per la conquista del raffreddore!
– il Folle, d’altro canto, è più felice di me in quanto può ammazzarsi di Playstation senza avere la sottoscritta tra i piedi in quanto a letto in stato semicosciente

Il risultato del Folle casalingo ve lo riassumo in una sola ed esplicativa immagine.
Com’è possibile aprire una confezione esattamente in questo modo ed ignorare così il lavoro sudato e faticoso (?) di un team di ingegneri assunti dal mulino bianco per ideare un praticissimo sistema di apertura friendly?

Ho sempre detto che ho un debole per le persone sovversive…

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Senza parole

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In un giorno trascorso sono tante le cose che ci colpiscono.

Oggi sono qui nella casa del mare, sono sola, sola nell’appartamento e sola in tutto il palazzo di 4 piani, ho un palazzo e una vista sul mare tutte per me.

Da goderne.

Ed allora sono tante le cose che mi colpiscono.

Me ne sto quieta, passando dal letto, al divano, al tavolo e poi alla scrivania…

Ogni tanto mi metto alla finestra per distrarre la mente ed alleggerire la vista e guardo fuori…

E trovo il mare, il passaggio di una barca, un esercito di gabbiani che atterra sugli scogli, una sfilata (!) del corpo della polizia sotto casa- camioncino-moto-moto-ancora moto…-e per chiudere un altro camioncino-la bianca scia di un aereo che si infrange sul cielo di un azzurro netto, qualcuno in bicicletta, madri con passeggini, adolescenti che ridacchiano, vecchi che parlano di politica.

Fuori dalla finestra c’è un mondo pulsante di vite e di anime.

Ed in questo valzer si contrappone questa mia solitudine che si esplica in un rispettoso e rilassante silenzio.

E’ un chiasso di pensieri che passa dal fascio di elettroni per la foratura di un materiale, alle nozioni dell’ultima lezione di inglese, al libro di Schopenhauer sull’arte di essere felici, alla totale e piacevole concentrazione che dedico al mio corpo.

E mi metto ad ascoltarlo…oggi dice tante cose.

-Mal di gola, brividi di freddo… l’inizio di una leggera influenza.

-Piccolo e piacevole dolore ovarico… il glorioso ritorno del ciclo.

-L’orecchio destro che ogni tanto “sfarfuglia” per un difetto dovuto alla mandibola.

Insomma è una giornata questa all’insegna della lentezza, dell’attenzione garbata verso il proprio corpo, ai rumori che giungono dall’interno del mio corpo e dall’esterno dell’edificio e a me tutto questo sembra così bello per la sua dolce semplicità.

Insomma, ci sono valzer e valzer.

E questo è il riassunto del motivetto in cui danzo quest’oggi.

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La odio perchè sta dentro ad un centro commerciale sempre affollato e esageratamente caldo.

La odio per le sue forti luci gialle e per l’aria strana che mi irrita sempre gli occhi.

La odio perchè è troppo grande e se sono alla fine del percorso e ho dimenticato i tovaglioli devo andare esattamente dalla parte opposta a dove sto e spendere almeno 1 minuto di tempo per raggiungerlo.

La odio per l’innumerevole quantità di dentifrici suddivisi per un infinito numero di marche che si fanno concorrenza con magnifiche e fastidiose confezioni scintillanti…oro, argento ma soprattutto azzurre.

La odio perchè chiamare la frutta e la verdura del loro reparto con questo nome diventa un sacrilegio!

La odio per quelle mele tirate a lucido che se le mangi ti fanno schifo!

Per non parlare dei magnifici mandarini esteticamente PERFETTI che come li assaggi ti fanno vomitare!

Ma soprattutto la odio per quelle nuove buste biodegradabili che ogni volta arrivare alla macchina con la busta intatta è una grande sfida.

Questi maledetti supermercati giganti con troppi input.

Troppi oggetti.

Andare alla Coop è uno sforzo che faccio almeno 1 volta a settimana perché lì le cose costano meno e con 2 euro a volte ti porti a casa una bottiglia di olio!

Ma rimango comunque un’affezionata al supermercato di sotto casa, dove in 200 mq trovi tutto e a portata di mano, un reparto macelleria dove spesso preparano cose succulenti da cucinare.

E non voglio dimenticare neanche quel caro (in senso monetario) fruttivendolo che però puntualmente oltre a farsi i cazzi tuoi ti dà la rucola vera, l’insalata vera, il sedano vero e non quello che vedi confezionato mezzo appassito con scritto 30 cent, frutta buona e verdura fresca.

Detto questo vado a farmi una spremuta di arance comprate alla Coop…non ho resistito…il sacco costava 1,70.

Nei commenti vi dirò com’è il sapore.

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Le coincidenze mi hanno sempre affascinato.

David Remfry

Ve ne racconto qualcuna, poi voglio sapere le vostre nei commenti!

1) Ieri ero su Flickr, ho scritto il nome della mia città, trovo una foto molto simile alla mia che ritrae un uomo che pesca al porto seduto su una sedia particolare perchè appoggiata ad un piano inclinato, quello dello scoglio.

Guardo la data, 31Dicembre 2009.

Vado a vedere la data della mia foto…scattata lo stesso giorno.

Per farla breve, lo stesso giorno io ed un’altra persona abbiamo fatto ben 3 foto uguali (l’uomo che pesca, una torretta ed un’altra panoramica) ed entrambi le abbiamo uploadate su Flickr.

E ieri per caso ho scritto il nome della città e l’ho trovato…simpatico no?

2) Questa è veramente incredibile: una sera al cinema con gli amici, usciamo dalla sala e ci mettiamo a chiacchierare in strada. Si ferma un ragazzo di colore sui 20 anni che era un pò brillo se ricordo bene. Inizia a raccontarci la sua vita. Ha avuto un figlio da una della città molto più grande di lui,  fu la scappatella di una sera di agosto. Non ha rapporti con la figlia se non qualche sporadica visita. Preso dall’euforia ci dice il nome ed il cognome dell’amante.

Per farla breve… la tipa altro non era se non la cugina del mio amico B. che al suono del suo nome è rabbrividito.

Infatti la cugina aveva concepito in gran segreto, tenendo per se il nome del padre…in un secondo e per una assurda coincidenza il segreto si è svelato lasciando tutti noi a bocca aperta.

3) In gita a Londra con il Folle, viaggio di ritorno in aereo. Alla fila del check in sempre a Londra noto un uomo molto interessante, valigetta di pelle, cappello alla indiana jones, brizzolato, carino, sulla cinquantina. Faccio al Folle: “Dai facciamo la fila dietro a lui, lo voglio osservare un pò”.

Inizio a fantasticare…”sarà un archeologo?un professore?un giornalista?Sarà italiano o no?”

Si sale in aereo, ci assegnano due posti esattamente vicino a lui.

Il signore ci saluta e gentilmente mi lascia il suo posto vicino la finestrella.

Ci presentiamo.

E’ italiano, fa il professore, è in missione per conto della provincia di $£ – cavolo la nostra provincia!- e insegna al $£- ci ha insegnato anche la mamma del Folle!-ops… CONOSCE la mamma del Folle!

Insomma, ce ne sono di simpatiche coincidenze da raccontare.

Ps: ed ora vi dico una cosa, faccio un’azzardo…scommetto che riuscirò a trovare la “casa perfetta” grazie ad una coincidenza inaspettata!

Vi terrò aggiornati!

Buon inizio settimana fiorellini!

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OBBROBRIOOOOOOSO!

Non pensavo che accendere la tv nel pomeriggio e capitare su canale 5 fosse così urtante, senza senso, poco salutare e fastidioso.

Vi scrivo di getto cosa hanno visto i miei occhi.

Ospiti in studio tra cui una famosa che fa “l’opinionista”, una che legge il fondo del caffè, uno che legge la mano ed uno che legge…il piede.

Nella trasmissione si da per scontato che loro dicano la verità, che quello che praticano sia scienza pura.

Dunque già si parte male, la trasmissione capisco che è rivolta ad un pubblico particolare…quello completamente rincitrullito.

Un tipo di nome Solange legge la mano e dice cose del tipo “Tu vuoi un altro bambino, sei profondamente cambiata in questi ultimi tempi”, la tipa annuisce esclamando “Oh si è tutto vero!”, non fa a tempo a finire la frase che già il pubblico applaude e la D’Urso è entusiasta.

Poi fanno stendere una tipa su di un lettino e ci propinano sto tipo grasso, con camice bianco e lente d’ingrandimento puntata sul piede della sventurata.

Le guarda i piede con un inutile ed ingiustificato scrupolo, dice “Tu hai avuto una storia che non ha decollato, non sei capita dai tuoi genitori, ora probabilmente hai una storia con un tipo e speri possa andare bene”.

Lei: “oh sisisi tutto vero!”, il pubblico applaude, la D’Urso riempie di complimenti lo “scienziato”.

A quel punto la scena si sposta su due tipi improbabili che stanno preparando il caffè, ora è la volta della vecchietta piena di oro addosso che deve leggere il fondo agli ospiti in studio.

HEI SCEMI PAGLIACCI CHE Sò FESSA IO CHE MI SORBISCO TUTTA LA TRASMISSIONE?

E fu così che spensi di corsa la tv di MMMMMERDA.

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