Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for luglio 2010

L’importante è saperlo.

Ora lo so.

Ed è fantastico.

Condizione sufficiente e necessaria per un pacifico rapporto della sottoscritta con mammà papà e animali (2 cani e un gatto) è “Assentarsi per almeno una settimana”.

Ieri vado a pranzo dai miei, mia madre mi abbraccia (!!!!!!!!) e mi dice “Oddio che bella figlia che ho!” (Oh mio dio cosa sta succedendo?) e io “Beh, capita” e rimango distaccata (cavolo, tutto questo affetto non me lo aspettavo proprio!).

Lei mi abbraccia ancora e in modo affettuoso mi dice “La mia bambina cicciotta”.

Dio sa quanto il premestruo mi renda nevrotica e permalosa, ma penso subito al tono affettuoso, alle mie braccia magrissime e mi tranquillizzo.

Coraggio Jò non sei grassa, sei normalmente magra a parte la pancia da “bambino”.

Per non correre troppi rischi, visto che c’è effettivamente uno stranissimo clima mite in casa, me ne vado in giardino a potare il basilico andato in cima.

Accade una cosa inaspettata.

La più inaspettata che potevo aspettarmi.

Passa la mia gatta, mi guarda, non ci vediamo da 8 giorni, alza la coda (!!!!!!!!!!!), mi si struscia addosso(!!!!!!!!!!!) e mi fa “MIAO”.

Mi ha fatto miao.

SOlo una volta mi fece Miao con tutto questo amore, era piccolissima e le avevo dato il latte e quella fu anche l’unica occasione in un cui per ringraziarmi mi balzo sulle ginocchia e con un rapido Miao scappò subito.

Ieri si è fatta carezzare.

Poi se n’è andata glaciale come sempre.

Oh mio dio.

Questo si che è un miracolo!

Ho deciso. Torno dai miei martedì prossimo!!!

Ps: approfitto per dire a mia madre che appena il Folle ed io troviamo una casa che non si arrabbiasse perchè il pianoforte me lo porto via.

“Ah non ti preoccupare, ho già programmato tutto. A posto del piano ci andrà la tv, poi al posto della tv togliamo il muro e ci facciamo un tavolo murato…bla bla bla…ah che per caso ti porti via pure la camera??? Sai perchè se no sfascio anche camera tua!”

MAMMA CARA, TI AMO TANTO MA LA CAMERA RIMANE QUI.

Annunci

Read Full Post »

Read Full Post »

Il primo giorno di convivenza con il fratello del Folle non è poi andato male.

La notte, mi sveglia un rumore, trovo la finestra leggermente aperta, la serranda quasi tutta abbassata, nel dormivegliapremestruale penso ai ladri (da noi diciamo è periodo, ci hanno fregato i caschi ed il bauletto della moto, ad un’amica l’hanno addormentata mentre era sola in casa fregandosi tutto quello che potevano e anche un altra vicina di casa nel paese dei miei (tutto nello stesso weekend) è stata derubata.

Una tragedia.

Allora prendo coraggio, controllo la casa, non c’e nessuno, corro a chiudere la finestra.

Attendo per eventuali ulteriori rumori.

Niente.

Vado a dormire.

Il mattino mi sveglio, alzo la serranda un pò titubante.

Ta dààààà….Ecco il fratello dormire fuori in balcone nel lettino e con un cuscino in mano.

Chiuso inesorabilmente fuori dalla strega Jò.

Sarà stato l’inconscio???

Me lo chiedo ancora (muahmuahmuah).

However!

Qualche ora dopo sono loro che chiudono fuori me che ero uscita di casa senza chiavi, cellulare, soldi.

Suona una volta e suona due nessuno che risponde ed apre.

Provo a bussare con tutta la forza che avevo.

Suono anche dal citofono principale che fa più casino…niente.

Faccio il giro dell’isolato-penso “Vuoi vedere che sti scemi stanno al computer a giocare a tutto volume e non mi sentono????”- becco dal parco la finestra dellla cameretta, eccoli i profili degli scemetti, caccio uno strillo, “Oh Folle mi vuoi aprire??? Mi hanno sentito! Mi hanno sentitoooo!”

Mi aprono, si beccano un cazziatone a testa, erano a giocare, non hanno sentito.

Ok, ho capito… stiamo pari.

Per il mese che verrà prevedo molta distruzione e stridore di denti.

Read Full Post »

3 anni dopo rivedo mia nonna in un letto di ospedale, la vecchia ha retto bene all’ischemia e a tutti quei malanni, tra cui tiroidite, diabete, infarti e operazioni varie, che hanno contribuito a tracciare il carattere di una donna semplice, egoista, vittima e perfettamente popolana.

Mi intravede entrare ma non mi riconosce perchè non vede bene, le mostro la bionda treccia e subito capisce che sono io- unica bionda della famiglia dopo mia madre.

Piange, –oddeyo mi dispiace che sci stata male!– io minimizzo, scene napoletane, baci e abbracci, in fondo non è cambiata per niente, è sempre la stessa donna che 15 anni fa abitava con me, che mi spiegava l’esistenza dei demoni, che odiava farmi la treccia- eddai nonna!!!-che mi raccontava degli spiriti intravisti, gli oggetti muoversi-(estate degli anni 60, tutta la famiglia riunita per la finale delle olimpiadi, la tenda si muove da sola…) i soldi spariti, gli anelli perduti (perde e ritrova costantemente le sue cose)- Chi me li avrà rubbbati? Sarà stato il diavolo!– che leggeva sempre gli harmony, vedeva le telenovelas su rete 4- Cuore Selvaggio nei pomeriggi di estate negli anni 90 non me lo posso dimenticare! Mi ha fatto scoprire la sessualità!- cucinava a tutte le ore del giorno preferibilmente il mattino alle 8- i broccoli! mio dio che puzza!-che si rinchiudeva in bagno per delle ore a lavare i suoi enormi seni decadenti- me la immaginavo metterseli sulle spalle per riuscire a lavare la pancia!-che pregava in ginocchio davanti al letto, che si lamentava sempre e comunque della sua vita- oddeyo avrei dovuto aspettare Luciano invece che sposare il polacco!– e dei suoi malanni.

Per qualche minuto siamo sole, mi racconta che nella stanza vede 20 diavoli.

Dove sono nonna?

Ovunque!

E inizia a indicarli tutti e 20.

Ieri ce ne stavano 28! Erano sia maschi che femmine! Ma io non avevo paura. Mi prendevano in giro, non riuscivo a sentirli! Poi io gli ho detto “Scherzate con i fanti ma non scherzate con i santi e sono scomparsi!

Pensavo tra me e me qualche spiegazione al fatto che riesce a vedere ma non a sentire i suoi diavoli.

Lei dice che non vede e non sente bene, ma i visi dei diavoli li vede.

L’effetto dei farmaci.

Nella stanza arrivano mano a mano le figlie.

La madre e le figlie insieme dopo tanto tempo, tra cui mia madre.

Come sono simili, dalla voce ai lineamenti.

Stesse mani, gambe, occhi, lievissimo accento italo -polacco.

Piegate dagli anni, chi più chi meno.

Intavolano gli stessi discorsi: malattie, sventure e (finte) prodezze dei rispettivi figli in una sorta di gara a chi è di più qualcosa (chi è più malato, chi è più bravo…).

Capisco che in 15 anni non è cambiato nessuno, stesse manie di protagonismo, stessa mentalità (cristo sempre e comunque davanti agli occhi).

Un minestrone di decadenza, semplicità, insicurezza, cristianesimo, ignoranza e povertà.

Frase comuni, discorsi comuni.

Penso.

Non mi riconosco in nessuno di loro.

Neanche in mia madre.

(Neanche in mio padre).

Penso- posso essere diversa perchè voglio essere diversa o sono come voi e per questo mi sforzo per non assomigliarvi?

Non lo so.

Credo semplicemente di essere diversa e basta.

Piccolo bilancio ingarbugliato alla soglia dei trentanni.

E voi avete famiglie unite o vi sentite in qualche modo “lontano” da loro?

Read Full Post »

Read Full Post »

L’Appartamento

Si entra dal giardino, in gran parte lastricato, un timido accenno di verde -alte “frattine” salva privacy- e l’accesso alla sala.

Un pianoforte Yamaha, quadri di pregio ed orientaleggianti nelle mura del grazioso appartamento interamente in parquet, due belle poltrone di pelle color ruggine, libri, soprattutto enciclopedie, un’antica scrivania, rifiniture e accessori curati in ogni minimo particolare (soprattutto l’illuminazione è stata studiata a puntino).

In bagno -mosaico e mattonelle color salmone anch’esse di lusso- Johnson baby Bagnoschiuma nella cazzutissima doccia in acciaio inox, diverse lamette ancora impacchettate, un termometro, il disinfettante, altri prodotti semi usati che non ricordo.

Un bell’appartamento tirato su con stile di questo signore che a 75 anni ha deciso di prendere lezioni di pianoforte mettendosi in casa un insegnante, che conscio del suo stato di salute ha comunque continuato a fare progetti, realizzando così il suo nuovo appartamento in cui alla fine dei conti ha vissuto per un paio di mesi.

Sopraggiunta la morte rimane l’appartamento che i figli hanno messo in vendita (anch’essi distinti, li immagino ricchi e dirigenti di qualche azienda farmaceutica o giù di lì, costantemente in giro per il mondo) che traccia il profilo di un uomo che aveva passioni, le stesse che probabilmente riuscivano a farlo andare avanti nonostante il tumore.

Anche la cucina è cazzutissima, piccoli pezzi di forniture di alta qualità (il granito rosso del piano dove l’avrà pescato????), un piccolissimo tavolo quadrato per i fugaci pasti in solitaria ed una camera da letto datata.

La parte più trascurata della casa è la camera da letto e probabilmente non è un caso.

E infine un’inaspettata traccia di cristianità all’ingresso (ce l’avranno messa i figli?).

Probabilmente finirò per andarci ad abitare in questo graziosissimo piano terra in uno dei posti più rinomati di Piccola Town Sun Beach.

E non nascondo che mi piacerebbe trattenervi qualche pezzo della sua vita (qualche quadro, le poltrone, la scrivania) che per un caso potrebbe entrare compatibilmente con la mia.

Ho scelto questo quadro di Hopper perchè nonostante le sue passioni, me lo immagino così, solo nella sua stanza da letto ad immaginare sua moglie (defunta?) o una qualche possibile amante in cui fare rifugio nel caldo abbraccio di un seno materno nei momenti di solitudine e sconforto.

Read Full Post »

L’altra sera il Folle fa una giustissima osservazione interessante.

” Nel 1984 durante il terzo quarto della finale del Super Bowl,  in televisione trasmettevano “1984”, ( lo spot con il quale la Apple ha presentato il personal computer Macintosh…regia RIDLEY SCOTT…tanto per darvi un’idea!). Stasera, qui su RaiUno, è la finale dei mondiali di calcio e in Italia ci fanno vedere un coglione con le scarpe Geox! La Geox l’avrà pagata Miliardi e c’hanno messo pure uno sfigato! Siamo un paese di ritardati!”

(non riesco a trovare su internet lo spot della Geox in questione)

Read Full Post »

Older Posts »