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Archive for 16 luglio 2010

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L’Appartamento

Si entra dal giardino, in gran parte lastricato, un timido accenno di verde -alte “frattine” salva privacy- e l’accesso alla sala.

Un pianoforte Yamaha, quadri di pregio ed orientaleggianti nelle mura del grazioso appartamento interamente in parquet, due belle poltrone di pelle color ruggine, libri, soprattutto enciclopedie, un’antica scrivania, rifiniture e accessori curati in ogni minimo particolare (soprattutto l’illuminazione è stata studiata a puntino).

In bagno -mosaico e mattonelle color salmone anch’esse di lusso- Johnson baby Bagnoschiuma nella cazzutissima doccia in acciaio inox, diverse lamette ancora impacchettate, un termometro, il disinfettante, altri prodotti semi usati che non ricordo.

Un bell’appartamento tirato su con stile di questo signore che a 75 anni ha deciso di prendere lezioni di pianoforte mettendosi in casa un insegnante, che conscio del suo stato di salute ha comunque continuato a fare progetti, realizzando così il suo nuovo appartamento in cui alla fine dei conti ha vissuto per un paio di mesi.

Sopraggiunta la morte rimane l’appartamento che i figli hanno messo in vendita (anch’essi distinti, li immagino ricchi e dirigenti di qualche azienda farmaceutica o giù di lì, costantemente in giro per il mondo) che traccia il profilo di un uomo che aveva passioni, le stesse che probabilmente riuscivano a farlo andare avanti nonostante il tumore.

Anche la cucina è cazzutissima, piccoli pezzi di forniture di alta qualità (il granito rosso del piano dove l’avrà pescato????), un piccolissimo tavolo quadrato per i fugaci pasti in solitaria ed una camera da letto datata.

La parte più trascurata della casa è la camera da letto e probabilmente non è un caso.

E infine un’inaspettata traccia di cristianità all’ingresso (ce l’avranno messa i figli?).

Probabilmente finirò per andarci ad abitare in questo graziosissimo piano terra in uno dei posti più rinomati di Piccola Town Sun Beach.

E non nascondo che mi piacerebbe trattenervi qualche pezzo della sua vita (qualche quadro, le poltrone, la scrivania) che per un caso potrebbe entrare compatibilmente con la mia.

Ho scelto questo quadro di Hopper perchè nonostante le sue passioni, me lo immagino così, solo nella sua stanza da letto ad immaginare sua moglie (defunta?) o una qualche possibile amante in cui fare rifugio nel caldo abbraccio di un seno materno nei momenti di solitudine e sconforto.

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