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Archive for 19 luglio 2010

3 anni dopo rivedo mia nonna in un letto di ospedale, la vecchia ha retto bene all’ischemia e a tutti quei malanni, tra cui tiroidite, diabete, infarti e operazioni varie, che hanno contribuito a tracciare il carattere di una donna semplice, egoista, vittima e perfettamente popolana.

Mi intravede entrare ma non mi riconosce perchè non vede bene, le mostro la bionda treccia e subito capisce che sono io- unica bionda della famiglia dopo mia madre.

Piange, –oddeyo mi dispiace che sci stata male!– io minimizzo, scene napoletane, baci e abbracci, in fondo non è cambiata per niente, è sempre la stessa donna che 15 anni fa abitava con me, che mi spiegava l’esistenza dei demoni, che odiava farmi la treccia- eddai nonna!!!-che mi raccontava degli spiriti intravisti, gli oggetti muoversi-(estate degli anni 60, tutta la famiglia riunita per la finale delle olimpiadi, la tenda si muove da sola…) i soldi spariti, gli anelli perduti (perde e ritrova costantemente le sue cose)- Chi me li avrà rubbbati? Sarà stato il diavolo!– che leggeva sempre gli harmony, vedeva le telenovelas su rete 4- Cuore Selvaggio nei pomeriggi di estate negli anni 90 non me lo posso dimenticare! Mi ha fatto scoprire la sessualità!- cucinava a tutte le ore del giorno preferibilmente il mattino alle 8- i broccoli! mio dio che puzza!-che si rinchiudeva in bagno per delle ore a lavare i suoi enormi seni decadenti- me la immaginavo metterseli sulle spalle per riuscire a lavare la pancia!-che pregava in ginocchio davanti al letto, che si lamentava sempre e comunque della sua vita- oddeyo avrei dovuto aspettare Luciano invece che sposare il polacco!– e dei suoi malanni.

Per qualche minuto siamo sole, mi racconta che nella stanza vede 20 diavoli.

Dove sono nonna?

Ovunque!

E inizia a indicarli tutti e 20.

Ieri ce ne stavano 28! Erano sia maschi che femmine! Ma io non avevo paura. Mi prendevano in giro, non riuscivo a sentirli! Poi io gli ho detto “Scherzate con i fanti ma non scherzate con i santi e sono scomparsi!

Pensavo tra me e me qualche spiegazione al fatto che riesce a vedere ma non a sentire i suoi diavoli.

Lei dice che non vede e non sente bene, ma i visi dei diavoli li vede.

L’effetto dei farmaci.

Nella stanza arrivano mano a mano le figlie.

La madre e le figlie insieme dopo tanto tempo, tra cui mia madre.

Come sono simili, dalla voce ai lineamenti.

Stesse mani, gambe, occhi, lievissimo accento italo -polacco.

Piegate dagli anni, chi più chi meno.

Intavolano gli stessi discorsi: malattie, sventure e (finte) prodezze dei rispettivi figli in una sorta di gara a chi è di più qualcosa (chi è più malato, chi è più bravo…).

Capisco che in 15 anni non è cambiato nessuno, stesse manie di protagonismo, stessa mentalità (cristo sempre e comunque davanti agli occhi).

Un minestrone di decadenza, semplicità, insicurezza, cristianesimo, ignoranza e povertà.

Frase comuni, discorsi comuni.

Penso.

Non mi riconosco in nessuno di loro.

Neanche in mia madre.

(Neanche in mio padre).

Penso- posso essere diversa perchè voglio essere diversa o sono come voi e per questo mi sforzo per non assomigliarvi?

Non lo so.

Credo semplicemente di essere diversa e basta.

Piccolo bilancio ingarbugliato alla soglia dei trentanni.

E voi avete famiglie unite o vi sentite in qualche modo “lontano” da loro?

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