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Archive for aprile 2011

Inland Empire è un film molto delirante di Lynch.

Dura 3 ore ed è insostenibile.

Mentre metto a posto casa, il Folle continua a guardare il film e allora gli chiedo di raccontarmi quegli ultimi lunghissimi 10 minuti a voce alta.

“Allora, lei ha sparato ad un uomo con la lampadina in bocca”

“Ora è comparsa la puttana con un buco nella fica che ha sulla spalla una scimmia che urla”

“Ecco, adesso c’è una che cammina con una gamba di legno”

“Non posso crederci! C’è la tettona di Molholland Drive!!!”

“Mentre sfilano un sacco di puttane c’è uno che taglia un albero con una sega e dietro di lui un rapper che suona il pianoforte…”

Titoli di coda…il Folle:

“Il rapper ha cambiato cappello e la scimmia ha smesso di urlare, ora ride.”

Non guardatelo.

MAI!!!!!!!!!!!

Ps: oggi ho raggiunto finalmente l’obiettivo degli 8 km di corsa… felicissima!!!

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Proprio stamattina alcuni del gruppo si lamentavano:

“Proprio una bella pasquetta! Manco abbiamo organizzato di andar fuori! Niente di speciale!”

Alla fine, nel pomeriggio, durante la partita a beach volley… quasi ci scappa una rissa.

Giocavamo tranquilli, 3 contro 3 e a bordo campo c’erano una serie di stronzi che con le pance piene e parecchio ubriachi commentavano il nostro gioco così:

“Manco sapete giocare aòòòò! Mo veniamo a giocare noi, facciamo 6 contro 6, eddai fateci giocare essu….tanto voi non sapete giocare!!!”

Si avvicinano un pò di persone: “Eddai allora possiamo entrare in campo????? Su dai entriamo adesso l’ho deciso!”

Rispondiamo “FIniamo la partita e vi facciamo entrare”

“No!!!!! Vogliamo entrare adessooooooooo”

E inizia l’invasione di campo…

“Voglio giocareeeeeeeeeee!!!!!”

Ubriachissimo.

Si mette accanto a noi, ci prende per culo, “ahhhh hai sbagliato!!!! Ahahahah fatto beneeeeee! E fatemi entrareeeeeeeeeeee”.

Il problema è che anche gli amici e le mogli ci mettevano il carico:

“Eddai fate giocare sto ragazzooooo! fateci giocareeee”

La cosa ha infastidito i miei amici a tal punto che intuisco da una parte e dall’altra la MASCHIA voglia di fare una rissa.

Anticipo il tutto, e vado dal tipo pazzo.

“Senti, ora tu vai fuori dal campo se no ti fai male, poi come finiamo la partita vi lasciamo giocare ok?”

“Noooooo!!!!!!!! Ma perché??? Io non vado via. Io voglio giocareeeee!!!”

“No, tu ora esci se no non giochi neanche dopo. Se non esci cortesemente, chiamo il proprietario.”

“Ahahahah a me che mi fa il proprietario!!!! ahaahah!”

Vado a chiamare il proprietario che… è un tipo… rissoso.

Tanto che ho riconosciuto la cicatrice che gli lasciò tanti anni fa un drogato che infastidiva appunto il folle e amici…il capo si incazzò così tanto da prendere un ombrellone per spaccarlo in testa al tossico…solo che il tossico fu più rapido…e gli diede un cazzotto in faccia (cicatrice) e due calci sullo stomaco……….

Alla fine, mentre mi allontano rapidamente dal tipo che incazzato fa “Una femmina mi ha dovuto fare la romanzina, vi rendete conto!!!! Ma vi rendete conto?????”…arriva Piero il capo.

“Aooooo! Tu fuori capito? ESCI HO DETTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!”

Il tipo esce, testa bassa, bordo campo, continua a prendere per culo, noi continuiamo con calma la nostra partita…arriva il proprietario del ristorante dello chalet.

“Oh, fateli giocà, se no questi vi ammazzano di botte…un consiglio da amico vi do… Guardate che quessi è perché sono ubriachi se no ègente rispettabilissima, avvocati, medici, ingegggggneri…”.

Come fosse una garanzia…

Allucinante.

Comunque alla fine niente rissa, abbiamo finito con mooooooolta calma la nostra partita, poi quelli volevano la nostra palla…

“Nono”- gli fa il folle con il severo gesto dell’indice.

“Eddaaaaaaaiiiiii la pallaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ma che vi abbiamo fattoooooooooooooooooooooo lo fate appostaaaaaaaaaaaaa”

RIngrazio quel santo che ha fatto trovare un’altra palla a quei 4 coglioni, perché poi hanno giocato e non hanno più rotto le palle.

Ah, ovviamente erano delle schiappe!

Ps: mentre noi rischiavamo la rissa con quegli idioti… lungo la strada c’erano due gruppi che si rincorrevano con un martello e si pistavano di botte… NO COMMENT.

PS: E voi che avete fatto a Pasquetta?

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L’Arredatore ed io abbiamo in comune una parte del nostro passato.

Ieri sono tornata in mobilificio per provare le sedie e nel frattempo per ben 2 ore è spuntato che:

-era mio dirimpettaio

-ha avuto la mia stessa maestra delle elementari

-è andato nella mia stessa parrocchia

-ha frequentato tutti i parchi che frequentavo io da piccola

Quindi abbiamo in comune un sacco di posti, ricordi e persone.

Mi ha svelato che la casa disabitata che stava davanti alla mia era governata dagli spiriti e che padre renato andò a farle un esorcismo. Io non lo sapevo assolutamente! Per me era la casa dei gatti! Una volta tra l’altro una gatta riuscì per la grande fame a saltare fino alla finestra della cucina!

Mi ha ricordato il terrore che si provava se il sabato pomeriggio si arrivava tardi al catechismo…toccava risalire da soli i corridoi della parrocchia…era tutto così tetro, silenzioso e ansiante…oddio che ricordi!

Poi mi ha raccontato l’atroce vita del chirichetto.

Padre zaccaria vietava assolutamente di fare pipì durante la messa, allora lui che all’epoca aveva 4 anni riuscì a farsela addosso davanti a tutti!

Sono troppo commossa, è stato come fare un tuffo nel passato… non mi riprendo più…

Il fatto è che la parrocchia era veramente un bel posto dove socializzare, dove costruire bei ricordi di infanzia, dove prendere le prime cotte e imparare a giocare a biliardino!

Quanto mi sono divertita da bambina…

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Approfittiamo del lungomare chiuso per maratona per prendere la bici e farci 20 km.

Lungo il percorso incontriamo 4 groupie impazzite che applaudivano insensatamente a tutti i corridori, urlando “Ehhh bravi bravi! Dai braviiii!”- commento del Folle: “Invece di fare le stronze andate a correre pure voi che portate 4 culi lardosi!

Poi entriamo in una scena da quadro surrealista: un migliaio bicchieri di plastica bianchi sparsi per terra svolazzanti per il forte vento e nel sole, ci vengono incontro tutti spezzettati.

Poi sento ruttare.

Forte.

Mi giro: “Folle ma che cazzo fai? Mica sei solo??”.

Un altro rutto forte.

“Oh ma la smetti???”

“Mica sono io! E’ quel corridore, fallo fare poveraccio”

Poco dopo sulla destra assistiamo allo svenimento di un povero maratoneta, prontamente soccorso dall’ambulanza.

Folle: “Ohhh così vi voglio! Duri! Fino alla morte!!!”

Poi incontro il mio medico di famiglia, con due costole rotte e che nonostante tutto partecipa alla maratona.

Insomma, ‘sta maratona era un campo di battaglia e tra un anno parteciperemo anche il Folle ed io!

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Troppa cristianità kitsch tra le vecchie case dei pescatori nel centro cittadino.

– Padre pio everywhere

– Cristo is meglio che one: tanti cristi. Un cristo mi ha colpito perché posto sopra l’entrata del palazzo con accanto due piume grosse di pavone e sotto una ricostruzione con conchiglie di barca di pescatori

– Garage di casa vecchia con tante cose ansianti. Bambola anni 30 vecchia, senza un braccio, senza capelli, appoggiato alla finestra, padre pio, tanti cristi e madonne, un tavolino piccolo e solitario e vecchissimo con una sedia spostata vecchissima. Vetrate rotte per terra.

-Giardino con madonna in piedistallo con candela elettrica. Ai piedi un minisentiero costeggiato da tanti vasi di fiori.

Ps: due uomini strani oggi mi hanno chiamato e hanno detto:  “Ma quanto è bella questa Ragazzina!”- oddio! Mi hanno chiamato ragazzinaaaaa!

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Torniamo dall’arredatore per aggiornarci su siede-tavolo-mobile bagno.

Parliamo per 1 ora di cani.

Lui ha un cane e due gatti. Io due cani e un gatto quindi potete intuire che piega possa aver preso la conversazione nella prima ora.

Pensavo che i miei animali domestici fossero speciali.

Non sono assolutamente speciali, perché l’arredatore, che chiamerò Castagna, ha avuto:

1) un pastore tedesco femmina che per 13 anni ha mangiato (oltre a crocchette varie) a colazione biscotti ammollati in latte e caffè, a pranzo mezzo arancio, a cena l’insalata condita non con il solo olio ma anche con un pò di aceto altrimenti non la mangiava

2) ha un cane bastardino che ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, va a fare pet terapy ad una coppia di sessantenni. Se rimane quei 5 minuti in più sgrida il padrone come un ossesso, abbaiando a più non posso

3) un gatto che trascorre la sua vita sul letto per quanto è grasso. Sul letto dorme, si annoia, mangia. Si alza solo per fare i bisogni. Non intende minimamente condividere il suo letto con il cane

4) un altro gatto che ha soltanto un dente, un canino e che per mangiare le crocchette le spacca prima con la testa

Cambio discorso.

Oggi leggevo su internet degli articoli sulle personalità nevrotiche.

Me ne colpisce in particolare uno, per la precisione nei dettagli e nella terminologia.

Lo leggo tutto d’un fiato trovandomi anche d’accordo con molte cose descritte quando arrivo alla conclusione, dunque CURA della personalità nevrotica:

“Scegliere Cristo e vivere secondo lo spirito santo”

“Sottomettetevi gli uni agli altri e vivete secondo il Cristo”

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In un giorno mi sono vista Dune e Mulholland Drive di David Lynch.

Il Folle ed io ci domandiamo sul significato di entrambi. Cerchiamo di ricostruirne le storie.

Gli faccio: “Oh Mulholland Drive ha vinto un sacco di premi, hai letto su Wikipedia?”

Lui: “Ovvio. In realtà Lynch ci prende per culo tutti. I suoi film  non vogliono dire niente di niente. E quelli delle commissioni lo riempiono di premi per paura che di loro si pensi: “Questi non capiscono un cazzo!””.

Tutti comunque sulla rete si interrogano sul significato di Molholland drive, addirittura Lynch ha dato 10 indizi che secondo me non vogliono dire nulla.

In realtà quel film senso ce l’ha, chiaro come l’acqua.

(Fatemi essere ottimista)

Diane è un’attrice pessima che sfigura in talento e bellezza di fronte alla sua amica Camille di cui è follemente innamorata e invidiosa.

Alla fine i suoi folli sentimenti la porteranno ad organizzare la morte di Camille, il dolore la sopraffà così tanto che si suicida.

Da qui inizierà un viaggio onirico in cui ogni oggetto e scena ha un significato che non sempre si riesce a catturare in quanto strettamente collegato con il profilo psicologico della protagonista Diane, sogno che la accompagnerà alla morte. Qui Diane diventerà Betty, un’incredibile attrice da oscar, semplice, ingenua e innamorata di Rita (Camilla), una donna avvolta dal mistero che piomba in casa sua dopo un incidente non ben spiegato.

Il film è una macelleria di immagini oniriche. L’ho visto con piacere, curiosità e con un senso di attesa.

Lo consiglio a quelli a cui piacciono i film complicati e deliranti.

Ci sono tuttora un pò di cose che non capisco:

1) Chi cavolo è il cowboy

2) Come fa l’attrice che interpreta Camilla ad avere, sull’onda dei suoi 40 anni, delle tette così grandi e non calate? Cioè…ha un seno bellissimo, perfetto. (Forse sono rifatte)

Qualcuno può aiutarmi a svelare questi arcani?

Ps: oggi mi vedo Inland Empire…

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