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Archive for the ‘Fotografia’ Category

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Un ritratto della gatta dei miei vicini di balcone…

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Leccatevi i baffi…che tanto per cambiare è ora di pranzo…

Tonno Rosso di Mattanza!

Pasticcini alle Mandorle!

Cassate siciliane… Che colori!

Genovesi (dio mio la fine del mondo!) e altra pasta di mandorle!

E mettiamoci pure qualcosa per sbronzarci, roba da DURI E PURI, VM 18…

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La Sicilia ha una luce diversa, di un bianco tagliente e netto, violenta illuminazione di un paesaggio puramente selvaggio.

Le strade di trapani sono ferme agli anni 70, quelle di palermo agli anni 60. Che strano, sembra quasi  impossibile riuscire a trovare case di recente costruzione.

A volte i balconi sono puntellati e io e il folle concordavamo sull’impossibilità di potervici affacciare.

Mi chiedevo come fosse possibile che la gente abitasse in quegli edifici vecchi, con crepe di intonaco, interi pezzi di balcone staccati… sembrava quasi di essere in Polonia.

Pensavo dentro di me che magari le tante chiesette barocche di cui la zona è ricca fosse al contrario curata.

Macchè!

Le chiese stesse perdono pezzi in ogni dove!

L’altra curiosità riguarda il codice della strada. Un continuo infrangere delle leggi.

Non esistono gli Stop, se hai la precedenza devi fermarti per accertare che dallo stop non provenga qualcuno.

Non si mette il casco.

Non c’è molta polizia stradale.

No autovelox.

I parcheggi completamente inventati.

Per le strade si sente odore di fritto e odore di mare.

Per le case si sente il dialetto trapanese,  delle volte mi chiedevo se le donne della friggitoria del piano di sotto quando parlavano litigassero o semplicemente chiacchierassero.

La tipica donna siciliana è mora con capelli lunghi e mossi, prosperosa e porta piccoli cerchi d’oro come orecchini.

Generalmente se la madre li porta, li porta anche la figlia.

Il tipico anziano porta le chiavi di casa sempre in mano.

“Talia mamma! Talia! Mi sono fatta male!Talia mà!”

“Talia” in dialetto trapanese vuol dire “guarda”, “Meschino” vuol dire “poveretto”, “Camurria” vuol dire “rompiballe”.

Sembra di essere in un’altra dimensione, un’altra nazione.

L’altra cosa che mi ha colpito  è il lungomare trapanese.

Non pensavo di trovare tanta natura selvaggia, chilometri di mare stupendo e di spiaggia libera, solo 2 chalet balneari!

Soprattutto non mi aspettavo di trovare un centro commerciale sul mare.

“Il grande Migliore”.

Tutto è costruito un pò a caso, c’è una degradazione generale, immotivata penso io perchè Trapani è stupenda!

Trapani è un posto incredibile.

C’ho visto uno dei tramonti più belli del mondo.

Il sole cade e si addormenta dietro l’isola di Favignana, illuminando di arancione le saline ed i mulini ed il ballo pazzo di rondini, gabbiani, aironi e cavalieri d’italia che sfidano il tipico vento caldo, Il Favonio da cui è tratto il nome dell’isola.

Sembra di trovarsi in un mondo doppio perchè si è circondati dal riflesso continuo che il mare e le saline creano di mulini, isole, castelli.

Ora vi lascio alle foto che rendono un pò più delle parole.

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Claude Monet, Casa di pescatori a Varengeville, 1882

Jo5ephine, Casa di Pescatori alla Riserva Naturale dello Zingaro (Trapani), 2010

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